Il termine carcinoma infiltrante è frequentemente utilizzato in ambito oncologico e può generare preoccupazione e confusione nei pazienti. Comprendere il suo significato è fondamentale per interpretare correttamente una diagnosi e orientarsi nel percorso terapeutico.
Cosa si intende per carcinoma infiltrante
Un carcinoma infiltrante è un tumore maligno che ha superato lo strato superficiale del tessuto in cui si è originato, iniziando a invadere i tessuti circostanti. In altre parole, non è più confinato nella sede iniziale, ma ha acquisito la capacità di diffondersi localmente. Questo tipo di comportamento distingue il carcinoma infiltrante da forme più iniziali e meno aggressive.
Differenza tra carcinoma in situ e carcinoma infiltrante
Per comprendere meglio il significato, è utile distinguere tra due condizioni:
Carcinoma in situ
- Il tumore è limitato allo strato superficiale (epitelio)
- Non ha ancora invaso i tessuti circostanti
- Generalmente ha una prognosi migliore
Carcinoma infiltrante
- Il tumore invade i tessuti vicini
- Può diffondersi attraverso vasi sanguigni e linfatici
- Richiede trattamenti più complessi
In quali tumori si parla di carcinoma infiltrante
Il termine viene utilizzato in diversi tipi di tumore, tra cui:
- Tumore della mammella (carcinoma duttale infiltrante)
- Tumore dello stomaco
- Tumore del colon
- Tumore della prostata
Cosa implica una diagnosi di carcinoma infiltrante
Ricevere una diagnosi di carcinoma infiltrante non significa necessariamente una prognosi negativa, ma indica che:
- Il tumore ha già iniziato a diffondersi localmente
- È necessario un inquadramento più approfondito
- Il trattamento può includere chirurgia, chemioterapia o radioterapia
Diagnosi e accertamenti
Per confermare la presenza di un carcinoma infiltrante vengono utilizzati:
- Biopsia
- Esami istologici
- TAC e risonanza magnetica
- Esami del sangue


