Ne parla il prof. Manfrè, responsabile dell’Interventistica spinale TC-guidata dell’IOM e Segretario generale della Società Europea di Neuroradiologia
Le fratture vertebrali rappresentano un problema rilevante per la salute e la qualità della vita, perché possono causare dolore, limitazioni del movimento, perdita di autonomia e complicanze legate all’allettamento prolungato. Possono interessare pazienti con osteoporosi o patologie neoplastiche, ma anche persone che subiscono traumi accidentali o ripetuti, compresi quelli legati all’attività sportiva. Anche le fratture sacrali possono comportare complicanze importanti e richiedono un’attenta valutazione clinica.
Le nuove tecniche di interventistica spinale consentono oggi di ampliare le possibilità di trattamento, attraverso procedure mirate e sempre meno invasive. A illustrarne gli sviluppi è il professor Luigi Manfrè, responsabile dell’Interventistica spinale TC-guidata dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo (IOM), che ha tenuto una lettura su invito a Londra in occasione del 49° Congresso della Società Europea di Neuroradiologia (European Society of Neuroradiology, ESNR), in concomitanza con l’assise quadriennale della federazione mondiale dedicata alle neuroscienze.
L’evento ha riunito oltre 1.300 specialisti, offrendo un’importante occasione di confronto sulle innovazioni del settore. Nel suo intervento, il professor Manfrè ha approfondito le tecniche interventistiche TC-guidate per il trattamento delle fratture vertebrali traumatiche e di altra origine: dalla vertebroplastica alle procedure di rimodellamento osseo mediante stent intravertebrali, fino alle più recenti microviti di stabilizzazione cannulate.
Questi dispositivi, caratterizzati da una struttura a micropori che richiama la morfologia dell’osso umano, rappresentano un’evoluzione delle tradizionali viti di fissazione. In pazienti selezionati possono consentire una stabilizzazione efficace con procedure meno invasive, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento, le possibili complicanze e il periodo di convalescenza. La scelta della tecnica più appropriata dipende naturalmente dalle caratteristiche della frattura e dalle condizioni cliniche del paziente.
In questa occasione il prof. Luigi Manfrè, considerato pioniere nel campo della Neuroradiologia Interventistica Spinale, è stato eletto Segretario Generale della Società Europea di Neuroradiologia. Inoltre l’Istituto Oncologico del Mediterraneo è stato confermato quale sede unica dell’HandsOn europeo, corso intensivo di formazione pratica avanzata in neuroradiologia interventistica spinale, organizzato sempre sotto l’egida della European Society of Neuroradiology, evento considerato il più completo HandsOn del settore; il prossimo evento si terrà l’anno prossimo in ottobre presso il reparto dedicato in IOM.
Innovazione clinica, competenze specialistiche e formazione internazionale confermano così il ruolo dell’IOM in un ambito della medicina in costante evoluzione, nel quale la ricerca di soluzioni terapeutiche sempre più mirate è fondamentale per migliorare il percorso di cura dei pazienti.


