La calcolosi della colecisti è una condizione molto diffusa caratterizzata dalla presenza di calcoli all’interno della cistifellea. Non sempre richiede un intervento chirurgico, ma in alcune situazioni l’operazione può diventare il trattamento più indicato.
Cos’è la calcolosi della colecisti
La colecisti, o cistifellea, è un piccolo organo che si trova sotto il fegato e che ha il compito di immagazzinare la bile. Quando all’interno della colecisti si formano dei calcoli, spesso costituiti principalmente da colesterolo, si parla di calcolosi della colecisti. Molte persone presentano calcoli senza avere alcun sintomo e possono vivere normalmente senza dover ricorrere a un intervento.
Quando non serve operare
Se i calcoli sono asintomatici, cioè non provocano dolore, infiammazione o altre complicazioni, generalmente non è necessario rimuovere la colecisti. In questi casi, il medico può semplicemente tenere sotto controllo la situazione e intervenire solo se dovessero comparire dei sintomi o delle complicazioni.
Quando è necessario operare
L’intervento, chiamato colecistectomia, può essere indicato quando i calcoli provocano sintomi importanti o complicazioni. Una delle situazioni più frequenti è la comparsa di coliche biliari ricorrenti, caratterizzate da un dolore intenso nella parte superiore destra dell’addome, che può irradiarsi alla schiena o alla spalla e che può comparire soprattutto dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi. Quando questi episodi si ripetono, il medico può consigliare l’intervento.
Un’altra situazione è la colecistite, cioè l’infiammazione della colecisti. In questo caso il dolore può essere persistente e può essere accompagnato da febbre, nausea e vomito. Quando è presente una colecistite acuta, l’intervento può essere necessario e, in molti casi, viene eseguito in tempi relativamente brevi.
L’intervento può essere indicato anche quando i calcoli provocano complicazioni, come una pancreatite, un’ostruzione delle vie biliari o la comparsa di ittero, cioè una colorazione giallastra della pelle e degli occhi. In queste situazioni è necessario un trattamento medico tempestivo e può essere necessario rimuovere la colecisti.
In alcune circostanze particolari, il medico può inoltre valutare un intervento preventivo, per esempio in presenza di caratteristiche dei calcoli o della colecisti che aumentano il rischio di complicazioni. La decisione dipende comunque dalla situazione specifica della persona.
Come avviene l’intervento
L’intervento più utilizzato è la colecistectomia laparoscopica. Si tratta di una tecnica mini-invasiva che viene eseguita attraverso piccole incisioni nell’addome e che generalmente permette un recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale. Durante l’intervento viene rimossa la colecisti. È possibile vivere normalmente anche senza la colecisti, perché la bile continua a essere prodotta dal fegato e raggiunge l’intestino direttamente.
Quando rivolgersi al medico
È importante rivolgersi al medico se compaiono episodi ricorrenti di dolore nella parte destra o superiore dell’addome, soprattutto dopo i pasti, oppure se il dolore è intenso o associato a nausea e vomito. È particolarmente importante una valutazione urgente quando il dolore è persistente o compare insieme a febbre, ittero o un peggioramento delle condizioni generali.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, consulta il reparto di CHIRURGIA GENERALE


